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Roma, 22 dic – Tutti vogliono mettere le mani sui miliardi Ue del Recovery fund, dopo i governatori dem Bonaccini e Zingaretti è la volta dei sindaci (sempre del Pd), che hanno scritto una lettera alla Commissione Ue. I primi cittadini di Firenze, Dario Nardella, e Milano, Giuseppe Sala, hanno annunciato di aver chiesto direttamente alla Ue di essere coinvolti nei progetti per il futuro del Paese. E soprattutto di poter gestire direttamente il 10 per cento dei fondi, circa 20 dei 209 miliardi.



Sindaci dem: “Abbiamo chiesto all’Europa che il 10% del Recovery fund vada direttamente a noi”

Abbiamo chiesto all’Europa che il 10% dei fondi del Recovery fund vadano direttamente sulle città metropolitane. Spesso i nostri Paesi non hanno strutture e abitudini per sapere gestire fondi così importanti – ha detto Sala -. Il nostro Paese investe 20-30 miliardi all’anno e pensate alle difficoltà di progettare gare e di gestirle per spendere quei soldi. E’ naturale quindi dare un po’ di deleghe alle città“, ha spiegato il sindaco di Milano.

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Sala: “Soldi dati a noi credo siano messi in sicurezza”

In un dibattito che si è svolto ieri sul sito del Corriere della Sera sul futuro delle città dopo il Covid, Sala ha fatto presente l’importanza degli amministratori locali. “Noi sindaci siamo sul territorio e conosciamo i bisogni della gente. I nostri cittadini ci spingono a fare in fretta. I soldi dati a noi credo che siano messi in sicurezza ed è il motivo per cui le città insieme si stanno muovendo verso la Commissione europea”, ha detto convinto.

Nardella: “Von der Leyen convochi subito i sindaci europei”

Sulla stessa linea anche Nardella. “Perché Ursula von der Leyen non convoca subito i sindaci europei come ha fatto negli Usa Joe Biden?“, ha detto il primo cittadino di firenze. Nardella è anche presidente di Eurocities, la più grande associazione di metropoli europee.

La lettera de sindaci alle istituzioni Ue

La lettera in questione è stata inviata alla von der Leyen, al presidente del Consiglio europeo Charles Michel e al presidente del Parlamento Ue David Sassoli il 29 ottobre scorso. Nel documento i sindaci “sollecitano” le istituzioni Ue “a riconoscere il ruolo delle città metropolitane” nella fase della ricostruzione post Covid e a “destinare il 10% delle risorse al livello locale”. La lettera è stata sottoscritta anche dai sindaci di Parigi, Barcellona, Hannover, Praga, Varsavia, Bratislava e Budapest.

Anci: “Ci siamo proposti per la gestione della ripartenza con le risorse del Recovery plan”

Dal canto suo l’Anci, l’Associazione nazionale dei comuni italiani, ha scritto una lettera dello stesso tenore, presentata un mese fa all’assemblea nazionale. In sintesi, spiega il sindaco di Bari e presidente Anci Antonio Decaro, “ci siamo proposti per la gestione della ripartenza del nostro Paese anche attraverso le risorse che potranno arrivare dal Recovery plan”.

Giuseppe Conte, alle prese con il confronto sulla governance del Recovery fund con i partiti di maggioranza, ha già anticipato che poi incontrerà anche governatori e sindaci su come gestire i miliardi Ue.

Adolfo Spezzaferro

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