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Tutti abbiamo un pò di timore pronunciando la parola “coronavirus” dopo questo drastico cambiamento che il virus ha apportato alle nostre vite. Il cambio, ovviamente, non è stato solo per i privati, ma anche per le aziende

Proprio i viaggi per le aziende saranno affetti in maniera permanente, con cambi che mettono a rischio non solo la voglia di viaggiare, ma anche l’economia di alcune aziende, soprattutto quelle che basano il loro modello di vendita su business internazionali. 

Detto questo e parlando in maniera realistica, come cambierà il modo di viaggiare nel prossimo futuro per le aziende?

Beh, secondo noi, cambierà sicuramente la frequenza di questi viaggi ed il modo in cui le persone avranno approcci di lavoro. Si cercherà di vedersi meno per dare più spazio a incontri e discussioni magari via Skype o con altri mezzi di comunicazione.

Questo, in nome del risparmio sui viaggi e della riduzione del rischio associato alla trasmissione del virus. Ma non è tutto, infatti, anche le compagnie aree hanno dichiarato che ci saranno dei cambi piuttosto seri.

Aereoporti e coronavirus

Per quanto riguarda aereoporti e coronavirus, ci sono diversi cambi che sono stati annunciati in questi giorni. Partiamo con gli aereoporti dove, i controlli, prenderanno molto più tempo.

Si è passati dall’essere 30 minuti prima della partenza del volo in aereoporto alle 3-4 ore prima, rendendo, il viaggio, un vero e proprio incubo in alcuni casi, che rischia di minare la voglia delle persone di partire.

Inoltre, anche le misure sopra gli aerei rischiano di essere piuttosto inverosimili e minare l’esperienza di viaggio sia per business che per scopri privati.

Formazione del personale

Un problema molto risentito dalle aziende – e di cui ne risentiranno molto – è per quanto riguarda la formazione del personale. I corsi spesso vengono fatti all’estero o in alcuni luoghi distanti dalla propria sede di lavoro. 

Queste misure potrebbero obbligare molte persone ad evitare di mandare il proprio personale e dipendenti a questi corsi di formazione “di persona”, optando per soluzioni differenti come il partecipare a lezioni online con insegnanti privati su Preply o con una delle tante soluzioni su internet.

Molti settori hanno anche deciso di tentare una migrazione online al fine di evitare l’abbattersi della crisi o un’eccessiva perdita di denaro. 

Lavoro a rilento

Il lavoro sarà sicuramente più lento rispetto a quello del passato. Questo a causa delle persone e del loro lavoro in remoto, il quale renderà, una qualsiasi attività, inevitabilmente più lenta. 

Questa lentezza sarà soprattutto visibile nelle operazioni di supporto e risposta al cliente, dove la mancanza di una struttura vera e propria o un’adeguata infrastruttura per lavorare da casa, possa permettere il normale ritmo di lavoro per le aziende.

Il ritorno alla normalità ci sarà comunque, ma, probabilmente, ci vorrà qualche anno prima che questo si possa realizzare e possa tornare ad essere un mondo a misura d’uomo. Per il momento, aziende e non, dovranno adattarsi e trovare il loro spazio in un nuovo modo di lavorare, seppur diverso da quello sempre adottato.

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