israele5Damasco, 23 ago – Un jet israeliano è stato abbattuto da un missile sparato dall’esercito siriano. La notizia è giunta solo in queste ora sui media occidentali ma fonti mediorientali confermano quanto accaduto.

Il caccia aveva attraversato lo spazio aereo siriano nei pressi di Quneitra, una città siriana nei pressi del confine tra Israele e la Siria.

Da qualche giorno, nella zona contesa delle alture del Golan, l’aviazione israeliana compiva attacchi invadendo lo spazio aereo siriano e bombardando le cittadine del confine.

Nei raid degli scorsi giorni erano stati uccisi cinque civili che viaggiavano a bordo di un automobile che Israele avrebbe identificato come appartenenti ai gruppi di resistenza pro Assad e della Jihad islamica, alleati del Hezbollah e supportati dall’Iran.

Il governo siriano ha fatto sapere che le vittime del bombardamento erano disarmate ed almeno tre delle cinque vittime erano palestinesi rifugiati in Siria.

Il sito di news palestinese Safa ha riportato la dichiarazione di uno dei membri dell’ufficio politico del gruppo Jihad islamica, Muhammad al-Hindi, che si è detto all’oscuro di uccisione di membri dell’organizzazione da parte israeliana ma che se la notizia fosse verificata “il movimento saprà come proteggere i suoi figli”. 1409224168022_wps_3_Syria_israel_QUNEITRA_jpg

Sembra che i raid di Israele siano stati effettuati per rispondere ad un lancio di razzi partito dal territorio siriano di cui, secondo alti ufficiali della IDF, le forze armate con la stella di Davide, l’Iran sarebbe  direttamente responsabile come primo partner e sponsor di questi attacchi.

L’ esplosione di una così drammatica escalation sul confine con Israele e l’intervento diretto dello stato ebraico nel conflitto siriano portano nuovi elementi di instabilità nello scacchiere già fortemente compromesso e in cui già operano, più o meno apertamente, altre potenze locali su l’uno o sull’altro fronte.

Alberto Palladino

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Alberto Palladino
Nato a Roma, classe 1987. Studia Scienze storiche e cooperazione internazionale all’università Roma 3 e da qualche anno ha iniziato a percorrere la strada professionale del reporter. Fino ad oggi, nonostante le difficoltà che incontra chi lavora in questo settore da indipendente, è riuscito a coprire alcuni degli scenari di crisi più importanti di questi ultimi anni provando a raccontare, fra gli altri, la secessione in Ucraina e la guerra antiterroristica in Siria. Collabora con importanti testate nazionali e straniere. Ha realizzato reportage dal Kosovo, embedded con la missione italiana, dall’Azerbaijan e dai luoghi di eventi importanti e tragici come gli attacchi di Parigi. Ha collaborato alla realizzazione di progetti umanitari con la onlus Solidarité Identités e la onlus Popoli in molti dei Paesi da cui poi ha scritto per questa testata: Kosovo, Birmania, Siria. Ha viaggiata nella Siria devastata dal terrorismo scattando foto e aiutando i bisognosi, sublimando al massimo la sua vocazione. Per il Primato Nazionale anima la redazione esteri e propone i suoi scatti fotografici per far aprire gli occhi ai lettori, perché è persuaso che nel mondo di oggi non è più sufficiente guardare, bisogna vedere.

20 Commenti

  1. Siete l unico giornale che ha pubblicato questa notizia o avete fatto uno scoop o avete detto una sciocchezza. Comunque una cosa è certa dire che dei terroristi di hezabollah erano disarmati in Siria in un area di combattimentI in prima linea mi sembra una balla pazzesca non ci credo assolutamente. Saranno stati armati di sole tre armi a testa per cui rispetto al solito sono disarmati. Poi ogni volta che dei terroristi vengono uccisi si scopre che sono civili, ma perché esistono terroristi militari? Non vanno uccisi perché poverini è nella loro natura lanciare missili contro popolazioni civili, e dai lasciamoli fare poverini vanno aiutati, compresi, magari prendiamo e li facciamo venire anche in Italia ospiti di qualche bella cooperativa che si prende 1100 euro di rimborso dallo stato italiano, il quale per trovare quei soldi ipertassa, noi poveri cittadini italiani.

  2. Caro Mario, mi sembra che tu sei uno dei soliti italiani filo ebrei che ancora non ha capito un cavo. Magari sei unintelletuale e senza,altro filo ebreo o meglio ebreo tu stesso, il che spiegherebbe il tuo post.

    • No ho lavorato e lavoro molto con arabi. Quindi sei del tutto fuoristrada. Conosco molto bene la.questione mediorientale, parlo correttamente 3 lingue e sto cercando di imparare sempre piu’. La questione è molto diversa da quello che appare. Israele vuole la pace, la dirigenza di hamas vuole i soldi e il popolo palestinese è usato dalla sua dirigenza.

  3. si,israele vuole pace… prima però vuole sterminare oppure cacciare tutti i palestinesi e prendersi tutte i loro territori!

  4. Una cosa è certa… da quando nel 1948 il movimento SIONISTA mondiale è riuscito (in virtù delle potenti lobbies infiltrate in TUTTI gli Stati europei e negli USA) ad imporre l’esproprio dei terreni della Palestina (ah, certo, glieli aveva promessi YHW 3.000 o più anni prima!!) è iniziato il caos nell’intera regione. Non so come sarà possibile uscirne pacificamente… per Israele invece la soluzione è stata già individuata: con l’aiuto dell’Arabia Saudita, di altri Wabiti, degli USA, ecc. creare, addestrare, armare e finanziare l’ISIS che, guarda caso, attacca TUTTI STATI ARABI… MA MAI ISRAELE!!

    • Discorso molto complesso. Si potrebbe anche obiettare che la maggioranza della popolazione di Gerusalemme era cattolica e ebrea eppure venne affidata ai giordani solo perché erano amici degli Inglesi con la spartizione del 48. Oppure si potrebbe commentre che durante la seconda guerra mondiale i palestinesi avevano un proprio battaglione che combatte con i nazisti in prima linea, guidati dal mufti di Gerusalemme. Si potrebbe anche obiettare che invece gli ebrei ebbero quei territori non solo per via del massacro che subirono, ma anche per via della partecipazione con proprie brigate nella guerra con i nazisti, dall ‘Africa all’europa e che addirittura fecero la.campagna d’italia subendo ingenti perdite in vite umane. Potremmo anche dite in maniera realista che la.lobby più potente è quella araba, che posseggono fondi sovrani con investimenti spaventosi in tutti i paesi del mondo e che quella ebraica non conta, rispetto a loro, niente né dal punto di vista economico e né politico, rispetto ribadisco alla lobby petrolifera e araba. Lobby tanto potente che perfino in Italia ci impedisce di estrarre petrolio dalle coste o di mettere pannelli solari ovunque in quanto vogliono che continuiamo a comprare petrolio.

  5. Dimitri, sei nato idiota, ci sei diventato o ti droghi con robaccia di pessima qualità ? Le lobby ebraiche non contano? Mai sentito coglionate così enormi, non sei solo idiota, sei anche criminale come i tuoi complici israeliani massacratori di gente inerme e stupratori di bambini incarcerati. Infami

    • A parte le sue parole offensive che mi fanno capire come lei sia a corto di argomenti, le do un informazione che la sorprenderà. Le lobby che più contano al mondo sono quelle arabe. Probabilmente lei ignora che sono i soldi che muovono e comandano il mondo e tra le nazioni con pil più elevati la maggioranza sono arabe, quasi tutte le società più capitalizzate hanno dentro soldi di fondi di investimento arabi, legga le statistiche dell’OCSE e invece di offendere si documenti meglio. Inoltre vedo che lei non conosce il medioriente perché se no saprebbe che uno fra i pochi paesi al mondo in cui si è stuprati in carcere dalle guardie carcerarie con prove documentali certe è dove si viene anche torturati è a Gaza e alcune volte anche in Cisgiordania. Riguardo anche la pedofilia è del tutto legale a Gaza, non scherzo riguardo a questo, si documenti meglio. Poi la smetta di farne un caso personale a meno che lei non sia palestinese e allora se ci tiene tanto alla tua terra, ci torni ,e viva la’ felice in un paese popolato da gente aggressiva come lei, in cui i suoi modi di fare non sconcerterebbero nessuno.

    • A parte le sue parole offensive che mi fanno capire come lei sia a corto di argomenti, le do un informazione che la sorprenderà. Le lobby che più contano al mondo sono quelle arabe. Probabilmente lei ignora che sono i soldi che muovono e comandano il mondo e tra le nazioni con pil più elevati la maggioranza sono arabe, quasi tutte le società più capitalizzate hanno dentro soldi di fondi di investimento arabi, legga le statistiche dell’OCSE e invece di offendere si documenti meglio. Lei non conosce il medioriente perché se no saprebbe che uno fra i pochi paesi al mondo in cui si è stuprati in carcere dalle guardie carcerarie con prove documentali certe è dove si viene anche torturati è a Gaza e alcune volte anche in Cisgiordania. Riguardo anche la pedofilia è del tutto legale a Gaza, non scherzo riguardo a questo, si documenti meglio. Poi la smetta di farne un caso personale a meno che lei non sia palestinese e allora se ci tiene tanto alla tua terra, ci torni ,e viva la’ felice in un paese popolato da gente aggressiva come lei, in cui i suoi modi di fare non sconcerterebbero nessuno.

  6. Caro signor Dimitri. Quindi lei sostiene che la stragrande maggioranza delle banche centrali del mondo, possedute da banche private, possedute da famiglie ebree (rothschild, ecc.) contano meno delle lobbies arabe???
    Si rende conto dell’enorme sciocchezza che sostiene?
    Quindi i veri padroni del mondo, ai quali rispondono i politici-camerieri, contano meno delle lobbies arabe?
    Per me sono semplicemente alleati sull’altare del dio denaro e chi ci va di mezzo sono sempre e solo i civili inermi, donne e bambini in primis!

    • I Rotschild effettivamente sono ebrei come lo sono anche gli esponenti dell’apac una potente lobby ebraica che arriva perfino a dialogare con il presidente degli Stati uniti e a condizionarne alcune decisioni. Su questo concordo in pieno, però ad esempio in Francia contano molto delle potenti famiglie arabe che hanno proprietà ovunque, lo stesso in vari altri paesi europei. La stessa fiat era in mano arabe, l’Alitalia, il debito sovrano tedesco e francese, Harrods a Londra, le reti distributive di quasi tutte le compagnie petrolifere hanno partecipazioni arabe. Addirittura molti giornali europei hanno sovvenzioni da parte di società petrolifere arabe. Queste lobby arabe spendono all’anno un miliardo di euro per finanziare le associazioni contro il nucleare, le associazioni ambientaliste contro l’eolico, che sostengono deturpi il territorio, le associazioni contro le trivellazioni al largo delle coste. Premono sull’opinione pubblica per far rimanere lo status quo, ovvero i paesi arabi monopolisti dell’energia. Perfino nella mia regione, in Puglia, molta gente, compresi amministratori del territorio, hanno avuto a che fare con loro, nel senso che hanno avuto soldi per bloccare progetti sull’eolico e sul solare, non dando il documento di impatto ambientale. Quindi tornando alla palestina, la risoluzione del problema palestinese deve avvenire con un cambio di leadership sia in Israele che soprattutto in Cisgiordania e a Gaza. Ormai i leader di questi paesi si odiano personalmente e reciprocamente e non troveranno mai un accordo di pace, troppo distanti come posizioni. Ovvio che concordo che chi ne va di mezzo sono sempre i bambini, a Gaza nascono già quasi segnati dalla vita, già con condizioni di stress psicologico inimmaginabili per qualsiasi bambino occidentale. Per questo vorrei un cambio di politici in tutti e tre quei territori, senza nuovi volti e nuove idee politiche da quella situazione non si esce.

  7. Caro Dimitri, le cose che Lei scrive a proposito dello scarso peso della propaganda israelitica a livello mediatico mondiale sono francamente inaccettabili e ridicole. Come spiega che tutta l’industria cinematografica, internazionale ed occidentale, tutta la stampa politically correct liberal o repubblicana [specie dopo la morte di J.F.K. ad opera di compartimenti stagni esecutivi del complotto in cui la pista del Mossad – leggi Jack Rubinstein (alias Jack Ruby) – fece la sua parte nella soppressione del presidente USA in ordine al diniego kennedyano contro la bomba atomica israeliana ved. lettere infuocate tra J.F.K. e Ben Gurion], dopo il 1963 sono diventate tappetino di Tel Aviv e Gerusalemme? Come spiega la ossessiva e reiteratamente compulsiva industria della Shoah che muove e manipola 365 giorni all’anno tutta la informazione mondiale? Che obbliga tutti i politici mondiali occidentali a leccare i piedi in modo servile alle comunità israelitiche dell’intero Occidente? I Tutsi in Ruanda o i cambogiani sopravvissuti degli anni ’70 non hanno i soldi della pelosa mafia ebraica per fare il brain-washing mediatico con tanto di droga disinformativa ed intolleranza culturale tipiche dei burattini manovrati da Israele. Come spiega che la lobby ebraica con i neo-con di G.W.Bush ed il pupazzo Tony Blair hanno sulla coscienza milioni di morti in Iraq per la guerra d’aggressione scatenata contro Saddam Hussein, il più grande leader arabo del dopoguerra assassinato ed aggredito da gente che meriterebbe l’accusa di crimini contro l’umanità se gli organismi dei tribunali internazionali non fossero stati (e non fossero) a libro paga dell’ebrea Margaret Albright & Co.? Come spiega il fatto che in Italia si proiettano 365 giorni all’anno le varie vite sono belle di benignesca mafia sotto culturale? Questa come la chiama democrazia? O mafia mediatica?

    • Reputo molto interessante questo dibattito, soprattutto in merito alla caduta si Saddam Hussein. Non credo che sia stato un colpo di genio del Mossad a farlo cadere. Reputo che sia stato semplicemente lui uno sciocco a invadere il kuwait ben sapendo che gli Stati Uniti sarebbero intervenuti, per cui ritengo che israele in quella questione non c’entri per niente. Riguardo l’importanza della lobby ebraica nel mondo non sostengo che è nulla ,sostengo semplicemente dati di fatto alla mano, che gli arabi tramite le loro agenzie di stampa, le loro lobby, i loro governi e soprattutto i loro fondi comuni di investimento, siano più in grado di esercitare pressioni su governi e sulle opinioni pubbliche. Ovvero semplificando influenzano di più nel bene e nel male il mondo è si divertono a far sembrare gli ebrei come chissà quale potente lobby. Lo sanno tutti che chi comanda sono i petrodollari.

      • Scusi Dimitgri, lei scrive: ” …gli arabi tramite le loro agenzie di stampa, le loro lobby, i loro governi e soprattutto i loro fondi comuni di investimento, siano più in grado di esercitare pressioni su governi e sulle opinioni pubbliche… si divertono a far sembrare gli ebrei come chissà quale potente lobby.” A QUALI PAESI ARABI SI RIFERISCE?! Oramai la petromonarchia più forte che è rimasta è l’Arabia Saudita e, guarda caso, HA OTTIMI RAPPORTI CON ISRAELE!!
        Anzi si deve aggiungere che, la setta dei Wahabiti della dinastia Saud, eretica e scismatica anche rispetto agli stessi sunniti, fin dalla sua nascita è stata eterodiretta dalla lobbies ebraica, trattandosi in realtà di “cripto-ebrei” falsamente convertiti all’Islam (la citazione che se segue è presa dal link indicato subito dopo; ma se non le bastasse una sola fonte, non farà fatica a reperirne altre in internet):
        “Si badi bene che il wahabismo e il salafismo cercano di nascondersi dietro il sunnismo e si presentano come avversari dello sciismo, ma in realtà non hanno nulla a che vedere neppure con il sunnismo. Infatti il wahabismo è un’eresia e una setta islamica, scissa sia dal ramo sunnita che da quello sciita, fondata da Muhammad ibn ‘Abd al-Wahhab († 1792) e già allora ostile ai sunniti, inoltre Muhammad ibn ‘Abd al-Wahhab, è ritenuto dagli storici dell’islam comunemente un «marrano» (in arabo «ma ‘min» e in turco «donme») ossia un cripto-ebreo (cfr. W. Madsen, The Donme, in «Strategic Culture Foundation», 26 ottobre 2011; M. D. Baer, The Donme: Jewish Converts, Stanford, Stanford University Press, 2010). ”

        http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=277898:il-mondialismo-ebraico-americano-da-pearl-harbor-a-damasco&catid=83:free&Itemid=100021

        Alla fine, fine, il problema è sempre lo stesso… IL CHIODO FISSO DEGLI EBREI DI DOVER DOMINARE GLI ALTRI POPOLI… PERCHE’ GLIELO HA PROMESSO E COMANDATO YHWH !!!

        • Grazie del link l ho trovato molto interessante, adoro la storia. In merito all’Arabia Saudita non ha relazioni ufficiali con Israele, ma li ha a livello di intelligence. L’accordo stipulato con Israele prevede che se Israele decidera’ di attaccare l’Iran, l’Arabia Saudita le concederà il sorvolo del suo territorio. Non è un’alleanza vera e propria. I Sauditi odiano gli ebrei nella stessa misura in cui odiano gli sciiti. Ritengono a torto o a ragione semplicemente più pericolosi e instabili gli iraniani degli israeliani. In Arabia Saudita persiste il divieto di avere nessun tipo di rapporto con gli ebrei, che sono perfino più tollerati in Iran che non in Arabia Saudita. Riguardo le nazioni arabe che più influenzano l’occidente sono ovviamente il Kuwait, Quatar, Bahrein, Arabia Saudita, Dubai, etc. Ognuna in manera diversa. Ad esempio in Italia abbiamo una agenzia giornalistica che appartiene all’Eni e che si chiama Agi. Vi lavorò perfino l’onorevole boldrini. Tutti i nostri giornali sono influenzati in maniera fortissima dai paesi arabi, in base agli articoli scritti a favore loro hanno investimenti pubblicitari molto consistenti. Vi ricordate le pubblicità martellanti della Q8? O dell’Eni? Servono per premiare i giornali amici alle politiche filo petrolifere e filo arabe e soprattutto di influenza sui costumi. Perfino l’Iran riuscì e ottenne di far coprire le statue di un nostro museo a Roma. Si ricorda per caso di qualche pubblicità fatta da ditta israeliana su qualche giornale italiano? O di qualche agenzia di stampa indirettamente connessa con loro? No perché gli arabi hanno un potere immenso in Italia e nel mondo, altro che la lobby israeliana. Per concludere un mio amico arabo mi ha detto che se un Ebreo porta il suo brutto muso nel suo paese lo cacciamo ma non lo uccidiamo perché non vogliamo la guerra con gli ebrei, ma se vengono degli arabi sciiti non avremo per loro nessuna pietà. Che si odiano fra di loro in maniera esagerata è vero, ed è altrettanto vero che la colpa di noi occidentali sia quello di accettare il loro denaro e il loro petrolio senza chiedere come contro partita politica il migliorare la situazione dei diritti umani in quei paesi.La Siria e l Irak andavano bene fin quando erano rette da dittature laiche, possibile che non siamo in grado di portarli alla democrazia senza doverli costringere a essere laici e sotto dittatura?

          • Sig. Dimitri, apprezzo la correttezza formale del suo modo di ragionare e glielo dico con sincerità; ciò nonostante noto che lei tende ad usare abilmente “il riflettore” del dialogo in modo da illuminare una sola faccia della medaglia… quella della “influenza araba” fondata sui petrodollari, lasciando volutamente in ombra il ruolo d’Israele e più in generale dell’Entità ebraica”… descrivendolo come di basso profilo.
            Non ha commentato per nulla l’analisi storica sull’origine da “cripto-ebrei” della dinastia dei Saud dell’Arabia Saudita e, quindi, della setta Wahabita che ha portato ulteriore divisione e guerra in campo islamico (già diviso storicamente tra sunniti e sciiti).
            Non le sembra RILEVANTE la traccia che le ho offerto?
            Se veramente le cose stessero così, cioè che ci sia stata una abile mossa di infiltrazione nell’ideologia religiosa islamica, da parte dell’intelligence pre-Mossad della comunità ebraica mondiale (a tal proposito le segnalo, della stessa casa editrice EffediEffe, il piccolo ma denso libro “cronache dell’anticristo”, che documenta proprio la genesi di questa infiltrazione ebraica operata dal “messia” kabalisitico Sabbatei Zevi nella seconda metà del 1600)… ammetterà che l’intera lettura del quadro dei conflitti interreligiosi in campo islamico assumerebbe una interpretazione del tutto opposta a quella che sostiene lei.

            D’altro canto, mi sembra indiscutibile che i Paesi arabi siano dall’epoca moderna colonizzati e dominati dalle potenze occidentali, specie angloamericane –dove l’influenza del potere delle lobbies ebraiche è fortissimo e di vertice- e, quindi, ogni eventuale “potere” d’influenzamento dell’occidente da parte della lobby arabo-islamica… non potrebbe che essere interpretata come espressione di un “conflitto tra fazioni diverse e contrapposte” dei colonizzatori-dominatori occidentali… a loro volta storicamente infiltrati e dominati dalle lobbies ebraico-sioniste.
            Se ad un tale approccio “analitico”, volessimo poi affiancargli quello pragmatico del vecchio ma sempre efficace criterio di real politik… CUI PRODEST(?), rileviamo che i grandi conflitti emersi in area medio-orientale negli ultimi 50 anni… HANNO RAFFORZATO ENORMEMENTE LA POSIZIONE DI ISRAELE, indebolendo parallelamente i suoi diretti nemici: a partire dal “tradimento” di Sadat (concordato con USA e Golda Meyr), a danno della Siria, durante la guerra del Kippur ( http://sakeritalia.it/medio-oriente/cosa-e-successo-davvero-nella-guerra-dello-yom-kippur/ ), al sanguinoso conflitto tra Iraq e Iran (sobillato dagli stessi USA e altre potenze occidentali), dalla distruzione a catena di tutti i “regimi islamici forti e laici”, a partire dallo stesso Iraq, seguito dalla Libia, dalla distruzione della Siria (salvata fino ad ora solo grazie all’intervento della Federazione Russa)… all’emergere di quello “strano mostro” che è l’ISIS (sta forse per ISIDE?!); che, guarda caso, attacca con determinazione ed efficacia tutti (quasi) i Paesi arabi… MA MAI ISRAELE!!
            Mi fermo qui Sig. Dimitri con le analisi geo-politiche (anche perché non sono un esperto, ma solo un cittadino che cerca di tenersi informato) e, invece, mi piacerebbe passare a discutere con lei o con altri delle motivazioni profonde (culturali, religiose, ecc.) dell’effettiva esistenza (o meno) di una “pulsione ebraica” e ora sionista-israeliana a dominare il mondo, l’economia e gli altri popoli… anche tramite intermediari di comodo “etero-diretti”.
            Non dico che tale tentazione “diabolica” sia appannaggio esclusivo degli ebrei, perché riconosco che questa pulsione, riconducibile al primitivo istinto “mors tua vita mea”, è stata manifestata nella storia da tutti i popoli e Nazioni; ma altrettanto innegabile mi sembra che gli ebrei l’abbiamo elevata addirittura al livello di concetto di “primatismo razziale-culturale”, rivendicato anche su base religiosa.
            Che ne dice, vogliamo provare a “salire di livello”?

          • Grazie mille per il suo interessantissimo commento a cui risponderò in due tranche, la prima con questa email e l’altra dopo che avrò letto bene la questione dei cripto ebrei e delle origini della scissione nell ‘Islam. La guerra del 1973 l ho studiata molto bene, io adoro la storia in generale, e il link che mi ha mandato è molto esaustivo. Anche io avevo trovato il ragionamento sulla supremazia dell’armamento individuale degli egiziani con gli ottimi lancia missili sovietici e armi antiaereo che eliminarono la supremazia area israeliana. Furono gli stessi sovietici tramite i loro consiglieri militari a suggerire il loro uso e la dislocazione delle truppe in campo di battaglia. In realtà però quando inizio la guerra i consiglieri militari russi non parteciparono e non seguirono le truppe. I motivi non sono ben conosciuti, una versione sostiene che i sovietici non parteciparono alla guerra in prima linea perché la Russia non voleva che suoi soldati rischiassero di finire in mani nemiche, un’altra versione dice che Sadat litigo’ con i sovietici in quanto gli avevano volutamente dato informazioni sbagliate in merito al posizionamento delle truppe israeliane e che non gli consegnarono tutti gli armamenti e i materiali richiesti. È vero che le truppe egiziane stranamente non completarono l’attacco e che i sovietici si arrabbiarono in maniera impressionante. Le versioni sono varie, una parla di minacce da parte degli Stati Uniti con la volontà di inviare le truppe statunitensi se non si fermavano gli egiziani lungo il canale, da qui il cosiddetto tradimento di Sadat, un’altra versione parla di un esercito egiziano che privo di capi militari efficienti e privo di consiglieri militari sovietici si allontano’ troppo dalle retrovie e che quindi si dovette fermare per aspettare i rifornimenti, l’altra versione parla di un avvertimento da parte di Israele con la minaccia di uso di armi di distruzione di massa se l”esercito egiziano non si fosse fermato. Probabilmente saranno giuste tutte le ipotesi, o forse l’ultima la più probabile che gli egiziani felici del loro successo iniziale non avevano interesse a continuare in una guerra che se portata totalmente dentro Israele gli avrebbe attirato problemi enormi, sia con gli Stati Uniti ma anche con il rischio di avere attacchi nucleari sul suo territorio. Riguardo i problemi di logistica delle truppe egiziane sono avvalorati dagli attacchi subiti fin dai primi giorni contro la loro flotta e la distruzione di strutture logistiche con attacchi aerei e di commando israeliani, mentre per il nucleare Israele aveva 20 ordigni già nel 1967. Ufficialmente la versione che più gira su internet e che sia stata la linea difensiva dell’esercito israeliano e la sua grande organizzazione a fermare l ‘attacco egiziano. In ogni caso da allora i rapporti con i sovietici furono freddi pare che Sadat si sentì tradito da loro, e invece che si senti in obbligo anche con gli usa che avevano bloccato con la loro diplomazia il contro attacco israeliano. Non credo che Sadat fosse stato così diabolico da pensare a sacrificare le proprie truppe volutamente pur di uscire dall”orbita socialista per andare a quella capitalista. Quello che lei sostiene che Israele possa avere avuto una grande utilità dall ‘opera di distruzione dei paesi quali L’Irak da loro fortemente odiato o dalla Siria ancora più fortemente odiato o anche dalla Libia, lo ritengo sicuramente probabile. Gli Israeliani da questo punto di vista sono diabolici, probabili ispiratori o magari finanziatori nascosti di alcuni dei movimenti di opposizione. Da non dimenticare degli ottimi rapporti che hanno con i Drusi e i curdi. Se Israele li avrà realmente aiutati lo avrà fatto nella maniera più invisibile possibile. Quindi prove non ne troveremo ma solo sospetti.

        • Mi scusi se ho completato la risposta in due tranche ma volevo studiare bene l’argomento prima di rispondere in merito ai cripto ebrei, il ruolo di Israele e degli ebrei nel dividere il medio oriente etc. La Siria è uno Stato laico retto da un dittatore della tribù degli halawiti che vengono considerati dei riformisti come anche gli sciiti. In realtà la cosa che più Hanno in comune l’Iran e la Siria è l’assoluta mancanza di libertà del popolo, ma unita a un forte rispetto per le minoranze religiose. Esse devono pagare le tasse in maniera cospicua, possono professare la loro fede e imporla ai loro figli, festeggiare in privato le loro feste, ma non possono convertire altri alla loro religione pena la morte. Questo vale sia in Siria che in Iran, la prima più tollerante della seconda. Dire che la Siria sia contro i Sauditi è corretto, ma dire che i Sauditi siano alleati di Israele è una cosa talmente offensiva per loro che se lo dicesse un giornalista in Arabia Saudita verrebbe condannato a 30 frustate. Non esiste in medioriente il detto, il nemico del mio nemico è mio amico. Quindi i Sauditi odiano gli israeliani in maniera piena, forse perfino più di quanto li odiano gli iraniani e i siriani. L’Iran è l’unico paese arabo in cui agli ebrei è consentito vivere e manifestare la loro fede. Se vuole sapere il vero motivo per cui Israele non ha mai attaccato l’Iran è proprio questo. Dire che i fratelli mussulmani siano legati agli usa e a Israele è una sciocchezza grossa. Sono finanziari sia dall’Iran che dai Sauditi, che perfino dalla Turchia ma alla fine sono differenti in base alle nazioni. A Gaza ad esempio sono perfino alleati degli iraniani, che però non disdegnano di combatterli in Siria, come molti Salaffiti palestinesi fra cui anche gli assassini di Arrigoni (giornalista e attivista free lance ucciso a Gaza dai palestinesi). Quindi fare chiarezza sul medioriente è difficile, ma dire che i Sauditi sono dei cripto ebrei è una sciocchezza bella grossa, che viene usata solo per offenderlì, Vi consiglio di non dirlo mai a un saudita la reazione potrebbe essere molto violenta e se detto nel loro paese si può essere arrestati. Gli scritti di Paolo Sensini con la flotta Russa e Cinese inviata in medioriente per proteggere i paesi arabi da fantomatiche invasioni è una cosa ridicola, forse oggi Israele ha migliori rapporti con Putin che non con Obama. Il loro centro di coordinamento per le operazioni militari in cui Israele dà anche informazioni di intelligence ai russi per operare in Siria è semplicemente efficentissimo. Che Israele e gli americani volevano una Siria divisa è sicuro, per i primi perché volevano eliminare un antico nemico, Assad e inoltre per aiutare i loro alleati, ovvero le popolazioni Druse e curde. Per gli americani un ottimo sistema per togliere i russi dall’influenza in medioriente. Quindi personalmente non credo che Israele abbia tutta questa capacità di influenzare il medioriente, una capacità la ha però, quella di farsi rispettare e chiunque sa che se Israele viene attaccato la risposta è terribile, lo sa anche l’isis per questo hanno meno problemi ad attaccare una Francia che non altri paesi quali Israele.

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