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Ita-Lufthansa, l’Ue mette dei paletti: ma l’Italia continua ad indebolirsi

by Andrea Grieco
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Ita

Roma, 25 mar – Il progetto di acquisizione di Ita Airways da parte della tedesca Lufthansa continua, e con esso anche il definitivo addio alla compagnia di bandiera italiana. Nella giornata di oggi la Commissione europea ha informato l’acquirente e il Ministero dell’economia e finanza italiano delle proprie considerazioni preliminari sulla fusione programmata tra le due compagnie: secondo i vertici Ue il controllo congiunto di Ita Airways potrebbe restringere la concorrenza su alcune rotte nel mercato dei servizi di trasporto aereo passeggeri in entrata e in uscita dall’Italia. 

Ita pronta ad essere svenduta

In seguito all’approvazione a fine 2022 da parte del Consiglio dei ministri del Dpcm che ha stabilito la procedura di cessione di Ita Airways, il governo Meloni durante tutto il 2023 non ha fatto altro che portare avanti e velocizzare la svendita. La volontà da parte di Lufthansa di impossessarsi dell’ex Alitalia è nota a tutti da anni, ora che l’operazione sembra essere in dirittura d’arrivo è arrivata la voce di Bruxelles per stabilire alcuni paletti per quello che diventerebbe, a tutti gli effetti, un’entità unica pronta a competere con i grandi colossi del trasporto aereo internazionale. Tutto questo, però, a discapito nostro.

Italia sempre più debole e asservita

La privatizzazione e la conseguente svendita di Ita si inscrive in quel tragico processo di dissanguamento e suicidio economico nel quale l’Italia si prodiga da anni. L’esecutivo guidato dal centrodestra ha mostrato la volontà di cedere ad investitori privati gran parte degli ultimi settori ancora rimasti in mano alla Nazione. Insieme alla compagnia di bandiera del trasporto aereo, sull’altare sacrificale ci sono Eni, Ferrovie e Poste oltre l’Ilva messa sul piatto di alcune grandi multinazionali. Quella che si sta compiendo è una delle più grandi opere di privatizzazione e cessione di pezzi dell’economia italiana a concorrenti diretti. Un attacco diretto all’integrità e alla sovranità dello Stato italiano che prospetta un futuro fatto di asservimento e impotenza.

Andrea Grieco

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