Roma, 30 nov – L’Osservatorio sui cittadini extracomunitari, un apposito ufficio dell’Inps per monitorare l’impatto che l’immigrazione ha sul sistema pensionistico, ha pubblicato i dati relativi agli immigrati dell’anno 2017. Di oltre 96 mila pensioni erogate nei loro confronti, ben 60 mila sono di tipo assistenziale, cioè elargite senza che mai siano stati pagati i relativi contributi. I numeri parlano chiaro e smontano la tesi secondo cui sono gli immigrati a pagare la pensione agli italiani.

In Italia in totale ci sono circa 6 milioni di stranieri, immigrati in regola con il permesso di soggiorno. Nel 2017 il numero di cittadini extracomunitari conosciuti all’Inps, perché lavoratori nel settore privato o percettori di prestazione a sostegno del reddito o pensionati, è pari a 2.259.652, in aumento rispetto ai 2.189.702 del 2016 (+3,2%). Di questi il 90% è lavoratore, alcuni sono dipendenti e altri autonomi, con sistemi pensionistici quindi differenti. Il 4% di loro è pensionato, cioè i 96 mila di cui sopra, che comprendono anche i pensionati per vecchiaia. L’importo medio annuo della pensione percepito dagli extracomunitari è di poco superiore ai 7 mila euro e il Paese che è maggiormente rappresentato per numero di pensionati, sia in termini assoluti che relativi è l’Albania, con 21.182 pensionati su un totale di 299.731 soggetti (7,1%).

Tra tutti i 96 mila immigrati pensionati ben 60 mila percepiscono pensioni per cui non hanno mai versato alcun contributo. Colpa dei ricongiungimenti famigliari, che permettono a persone che mai hanno lavorato in Italia di raggiungere i propri cari di percepire l’assegno pensionistico senza aver mai versato alcunché. Inoltre ci sono 120.753 percettori di prestazioni a sostegno del reddito (5,3%), e altri 10mila immigrati che percepiscono indennità, tra cui le invalidità e gli infortuni.

Anna Pedri

 

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