Roma, 8 giu – Il terremoto non porta solo morte  e distruzione materiale: mette anche in ginocchio un’economia, un tessuto produttivo, dei servizi sociali. È da qui che, a L’Aquila, Claudia Pagliariccio, candidata a sindaco per CasaPound Italia, intende far ripartire la sua città.

Rispetto alle altre città che vanno al voto, L’Aquila ha, purtroppo, dei problemi in più legati a un terremoto devastante e a una ricostruzione che non decolla. Cosa propone, in merito, CasaPound?

L’Aquila è una città duramente colpita dal sisma, per la quale si è pensato semplicemente a una ricostruzione strutturale, senza pensare che anche il tessuto sociale è stato gravemente danneggiato. Su questo, CasaPound intende intervenire con il suo programma basato su tre concetti: casa, lavoro, servizi sociali. Chiederemo che venga inserito la priorità di ingresso per gli italiani negli alloggi del “progetto case” e nelle case popolari. Stessa cosa per quanto riguarda le graduatorie di acceso agli asili nido. Poi facciamo la richiesta a tutte quelle imprese che con l’Aquila si sono arricchite di lasciare un fondo etico, che potrebbe essere del 5%, da poter investire nel trasporto cittadino, come segnale forte di una ricostruzione sociale.

Le parole d’ordine identitarie e sovraniste di Cpi spesso sono riprese anche da una certa destra. Perché votare CasaPound e non le altre formazioni di centrodestra?

Il centrodestra di certe cose ne parla, ma non le fa. Abbiamo assistito a candidature nelle liste di Fratelli d’Italia di professionisti che si riempiono la bocca di parole dure contro l’immigrazione e poi veniamo a scoprire che assistono in patrocinio gratuito dei richiedenti asilo. Abbiamo visto con i nostri occhi, domenica scorsa, degli extracomunitari che stavano distribuendo facsimile di Forza Italia nel parcheggio di un supermercato. CasaPound crede in quello che dice, ma lo realizza pure, per esempio con la distribuzione alimentare, che avviene sempre con priorità agli italiani, il centrodestra dice certe cose e poi fa il contrario.

Alle elezioni si presentano anche candidati che in passato sono stati vicini a Cpi, ma che poi hanno scelto altre strade…

La coerenza è di pochi, ma le scelte facili sono di molti. Ci sono personaggi che sono stati anche vicini a CasaPound ma che poi hanno scelto la strada più semplice per arrivare alla poltrona con larghe coalizioni in cui c’è dentro tutto e il contrario di tutto, compresi personaggi che hanno militato col centrosinistra. Una visione di politica che non ci appartiene, che non fa il bene dell’Aquila e che lasciamo a loro.

Quale messaggio lanciare ai cittadini in vista del voto?

Invito tutti i cittadini a votare, innanzitutto. E poi a votare con coscienza. Se davvero c’è la volontà di cambiamento, invito a votare CasaPound. L’11 giugno bisogna mettere la croce sulla tartaruga affinché quante più possibili persone di CasaPound possano entrare in consiglio comunale.

Adriano Scianca

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