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NatoRoma, 15 ott – Finalmente l’Italia si è decisa a difendere i confini. Quelli della Nato, però. La notizia dei 140 soldati italiani che parteciperanno alla missione dell’Alleanza atlantica in Lettonia è davvero avvilente. Così come ci fa vergognare l’imbarazzante plauso ricevuto dalla Casa Bianca (“Plaudiamo all’annuncio dell’Italia dello schieramento di truppe come parte della presenza accresciuta in Lettonia”), che sembra proprio fatto per rimarcare pubblicamente, urbi et orbi, la nostra sudditanza senza condizioni a Washington. In un’epoca in cui il minimo sfoggio di forza militare viene deriso, l’Italia si permette quindi di andare a fare il bulletto a un metro dal confine russo sotto l’ombrello della Nato. Il masochismo non ha confini, la vergogna non ha fondo.

E non diciamo questo auspicando una sudditanza di segno uguale e contrario nei confronti di Mosca: non sta scritto da nessuna parte che a Putin vadano date tutte vinte solo perché ha gli occhiali da sole ed è cintura nera. Fedele alla sua vocazione storica, l’Italia potrebbe svolgere un’attenta azione diplomatica di mediazione, ritagliandosi un ruolo da protagonista nello scacchiere internazionale e magari, en passant, curare i propri interessi. Qui, invece, siamo allo zerbinismo più meschino in cui di vantaggi geopolitici non si vede neanche l’ombra. Del resto sui teatri che contano la nostra presenza è ridotta al lumicino: in Siria non contiamo nulla, in Libia contavamo ma siamo stati ridotti a magazzinieri di interessi altrui. Il Mediterraneo è in fiamme, ma la nostra priorità è andare in Lettonia. Con questa attitudine a fare gli scendiletto degli americani e la vittoria di quella squilibrata della Clinton alle porte, il nostro avvenire è più radioso che mai.

Adriano Scianca

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4 Commenti

  1. Direi che il servilismo italiano verso gli Stati Uniti ha toccato uno dei punti più bassi della sua, peraltro già assolutamente deplorevole, storia.

  2. I politici mandassero i militari a stanare i mafiosi invece che in Lettonia!! …Ah già, finirebbero in galera loro stessi! Meglio di no…

  3. Quanto è vero ciò che asserisci in questo articolo. A proposito apprezzo molto anche gli articoli su “La Verità”.

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