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Il risarcimento danni: la soluzione semplice ad un problema spinoso

Presentare una richiesta di risarcimento dei danni sul sito www.risarcimento-danni.eu è una seria eventualità che si può presentare a seguito di diversi accadimenti che possono capitare nella vita di chiunque. Non serve pensare a gravi eventi quali le calamità o i disastri naturali: banalmente, un danno viene subito anche in conseguenza di un incidente stradale patito mentre si guida, o anche un sinistro mortale subito da un proprio caro. Ancora, in un caso di malasanità capitato a se stessi o ad un parente stretto, oppure un incidente sul lavoro. Sono tutte realtà comuni, purtroppo: se non sono capitate personalmente, ci sono altissime possibilità che siano capitate a qualcuno che si conosce. Sapere come approcciarsi a questa tematica senza farsi spaventare può essere molto utile, permettendo di risparmiare tempo, denaro ed energie.

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Come funziona il risarcimento danno?

Il risarcimento danni non è, nel nostro ordinamento come del resto nella pluralità degli altri ordinamenti, una procedura immediata. Purtroppo, infatti, all’evento dannoso non segue immediatamente il refound della somma che viene considerata l’equivalente in denaro del danno patito. Anzi, molto spesso è la vittima a dover anticipare molte spese e a dover presentare i relativi giustificativi per ottenere un rimborso che andrà poi a sommarsi o, a seconda dei casi, ad integrare il suddetto ristoro del danno. I procedimenti per la quantificazione, la successiva attribuzione e infine la liquidazione del risarcimento possono impiegare tempi diversi. Si tratta, indicativamente, di periodi che vanno da qualche settimana a molti mesi, arrivando in alcuni casi anche a distanza di anni. La tempistica con cui il risarcimento viene attribuito, così come l’entità del risarcimento, dipendono da fattori molto diversi: il tipo di danno subìto e la sua gravità, le circostanze in cui questo è avvenuto, la presenza o meno di assicurazioni coinvolte, l’atteggiamento più o meno collaborativo delle parti, l’organo che deve decidere a chi e quanto attribuire a titolo di risarcimento. Se la pratica viene risolta attraverso un accordo concluso fra le parti, i tempi sono certamente ridotti; al contrario, se si rende necessario l’intervento di professionisti esterni, come periti, liquidatori, o anche giudici del tribunale, per forza di cose i tempi si dilatano anche di molto.

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Richiesta risarcimento danni: a chi rivolgersi per farla andare a buon fine

Inoltrare una richiesta al fine di ottenere un risarcimento del danno patito non è affatto un procedimento immediato: ad esempio, vanno osservate tutte le prescrizioni della cosiddetta Legge Gelli per i casi di malasanità, mentre bisogna padroneggiare la materia assicurativa per i sinistri stradali, e per un incidente sul lavoro bisogna invece capire quando e se sia richiesto l’intervento del sindacato o se, addirittura, il lavoratore che ha patito l’incidente rischia di essere coinvolto in un procedimento disciplinare a suo carico. La soluzione più consigliabile in tutti questi casi è rivolgersi ad un professionista: solo un esperto del settore, infatti, può dare il giusto consiglio sulla strada da percorrere, sui passaggi obbligatori da compiere e sulle strategie per ottenere un risarcimento equo. La gestione della fase risarcitoria può essere affidata ad un professionista sia per ragioni di competenza, e dunque per evitare di compiere passi falsi nell’intricato sistema di norme che costellano queste tematiche, sia anche per velocizzare i tempi quanto più possibile: un esperto del settore, infatti, collabora a stretto giro con tutti coloro che sono direttamente coinvolti nella questione della pratica, curando con attenzione gli interessi del proprio cliente al fine di risolvere la controversia quanto prima e quanto meglio.

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