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Insoddisfazione di coppia: identificare i limiti per ripartire verso le soluzioni

by La Redazione
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Insoddisfazione di coppia: identificare i limiti per ripartire verso le soluzioni

Come capire se non si è più soddisfatti in una relazione di coppia? Una domanda più che legittima, che sembra contenere, tuttavia, parte della risposta. Il dubbio, infatti, sembra nemico di una delle certezze che dovrebbe accompagnare una relazione: quella di non sentirsi costretti ad accontentarsi di qualcosa che non basta.

Alle volte, però, la fase del dubbio è da tempo superata, e davanti si hanno solo bisogni non soddisfatti, desideri non realizzati, una relazione che dà poco piacere e, forse, un paio di rimpianti di troppo. Nessuno vorrebbe arrivare a questo punto: per non spingersi troppo oltre, è bene identificare i limiti oltre i quali non si può più lavorare sulla propria relazione, fermarsi prima di raggiungerli e darsi da fare per trovare soluzioni che rinnovino la coppia.

L’educazione ricevuta può essere un problema per la coppia?

Crescere in ambienti troppo rigidi, competitivi o poco stimolanti potrebbe portare a sviluppare una personalità incapace di trovare soddisfazione o piacere anche nelle cose che normalmente sarebbero giudicate positive. Ovviamente, questo tratto di personalità può influenzare anche il rapporto con il partner, su cui si potrebbero finire per scaricare insoddisfazioni più profonde di quelle legate direttamente alla coppia.

Una valida soluzione consiste dunque nel rivolgersi a psicoterapeuti specializzati nell’ambito delle crisi di coppia, affinché identifichino le radici dell’insoddisfazione provata, mettendola in rapporto al proprio vissuto personale o – viceversa – alla relazione che si sta vivendo.

Mancanza di stimoli

Per procedere verso tappe più avanzate di una relazione, è necessario prima di tutto sentirsi stimolati ad andare avanti. Questo dipende in primo luogo dal sentimento e dal coinvolgimento di entrambi: ciò tuttavia non esclude che certi aspetti di un rapporto non possano essere risvegliati; cercando di recuperare il piacere di stare insieme nel senso più intimo, non è detto, infatti, che non si possano ritrovare l’impeto, la complicità e l’intesa necessari per lavorare insieme anche su altri fronti.

Potrebbe essere piacevole uscire dalla routine, per rinnovare la propria e l’altrui passionalità e riscoprire quel che nel rapporto si stava perdendo. Se fosse necessario, invece, risvegliare l’eccitazione di lui, venuta meno per abitudine o cause di altro genere, non è da escludere l’utilizzo di integratori capaci di migliorare la performance maschile e rendere ancora più piacevole la ritrovata intimità. Efficaci sono gli integratori di taurina sul sito virgostill.com.

Essere soli anche se in due

Sentirsi al sicuro, protetti e sostenuti è una delle sensazioni più forti e piacevoli che caratterizzano le relazioni di coppia. È evidente, tuttavia, che un sentimento simile non può essere dato per scontato: talvolta si può non sentire più il sostegno del partner, negli ambiti più importanti e decisivi (nella realizzazione di un progetto di lavoro, ad esempio) così come in quelli più quotidiani. Il senso di solitudine potrebbe insinuarsi nella coppia, scavando una distanza incolmabile.

Come rispondere a questa sensazione di abbandono, senza lasciar crollare la propria autostima? Le parole potrebbero abbattere le distanze: ciò che più conta è rendersi conto della situazione e sentirsi pronti ad affrontare un dialogo costruttivo, per quanto possa sembrare o rivelarsi difficile.

Litigi numerosi, anche per cose di poco conto?

Passare da una fase di rosea complicità e slanci passionali ad una situazione più equilibrata e quieta è – tutto sommato – un cambiamento normale per gran parte delle relazioni. Anche le liti fanno parte della costruzione dei rapporti e possono rivelare aspetti importanti del partner, permettendo dunque di conoscerlo e magari apprezzarlo un poco di più. Che cosa fare, però, quando ogni pretesto viene usato per intavolare liti e discussioni che non portano da nessuna parte, se non verso uno stato di ansia e nervosismo costanti?

Comunicare si rivela la scelta vincente. Mettere in gioco i propri bisogni, valorizzare – contro le scintille che fanno esplodere conflitti – le piccole e grandi cose che si amano l’uno dell’altro, che si condividono e che possono fare da base per appianare le differenze più vistose: la comunicazione è un ottimo punto di partenza per riprendere in mano la propria relazione e portarla verso nuove tappe.

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