Home » La piramide della sicurezza all’interno del mondo del lavoro 

La piramide della sicurezza all’interno del mondo del lavoro 

by La Redazione
1 commento
la piramide della sicurezza sul lavoro

La normativa sulla sicurezza in materia di lavoro si è evoluta rapidamente negli ultimi anni; oggi si è molto più consapevoli, rispetto al passato, della necessità di implementare un sistema di prevenzione e protezione sul luogo di lavoro per ridurre al minimo il rischio di incedenti e di infortuni. Capostipite di questa normativa, dal punto di vista legale, è il decreto legislativo 81/2008 Testo Unico sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e le normative che l’hanno seguito. 

Il datore di lavoro deve osservare una serie di disposizioni e di obblighi per garantire la sicurezza sul lavoro, innanzitutto identificando tutti i rischi possibili sul luogo di lavoro, sapendo dove intervenire per migliorare la prevenzione e la sicurezza. I dipendenti vanno formati adeguatamente e costantemente, in relazione ai rischi concreti che sono presenti sulla base del lavoro che svolgono. Tuttavia, questo da solo non basta: bisogna anche implementare una cultura della sicurezza, quella che viene chiamata la piramide della sicurezza, ovvero una profonda consapevolezza ed uno stimolo all’azione in tutti i soggetti coinvolti nella prevenzione. 

La cultura della sicurezza sul lavoro è l’unica cosa che davvero, in maniera attiva, può riuscire a migliorare la qualità della sicurezza e della prevenzione all’interno di un luogo di lavoro. Questo consente di creare un ambiente sicuro, trasparente, dove ciascuno ha un ruolo attivo (e non passivo) nella segnalazione dei problemi e nella costruzione di un ambiente sano, dove i rischi sono sotto controllo e ridotti al minimo.

Creare una cultura della sicurezza sul lavoro in azienda

Lo scopo è quello di creare una cultura della sicurezza sul lavoro: un contesto quindi dove ognuno è libero di segnalare e si sente una parte attiva nel processo che consente di tutelare la sicurezza di tutti.

Come spiega questo articolo dal titolo “Piramide degli infortuni e sicurezza sul lavoro” pubblicato da sicurya.net, le aziende virtuose dal punto di vista della sicurezza sul lavoro hanno alcune caratteristiche che ritornano: i dipendenti sono i primi che segnalano eventuali problemi ed anomalie. Non c’è quindi alcuna omertà ma la stessa azienda incoraggia le segnalazioni in caso di problemi, anomalie, incongruenze e i c.d. near-miss, ovvero gli incidenti sfiorati solo per fortuna e per caso. 

Inoltre, le aziende virtuose nella sicurezza sul lavoro sono impegnate nel registrare l’eventuale causa degli incidenti valutando quindi se ci siano dei problemi di base; infine, attivamente, implementano misure che sono necessarie per evitare che si creino dei problemi o incidenti sul lavoro. Una simile organizzazione trasparente e una cultura della sicurezza sul lavoro aiuta ad avere davvero una migliore prevenzione: si tratta di un sistema nel quale tutti, dai dipendenti agli apicali, sono coinvolti nella segnalazione dei problemi e nel rispetto delle norme sulla sicurezza. 

Nella piramide della sicurezza, la base, formata da coloro che lavorano ed operano quotidianamente nell’azienda, sono parti attive nella sicurezza sul lavoro: segnalano senza paura eventuali anomalie, problemi, e comportamenti a rischio. In cima, gli apicali si adoperano per intervenire prontamente sulla base anche delle segnalazioni dei lavoratori, migliorando così costantemente la sicurezza nei luoghi di lavoro. La piramide della sicurezza aiuta a ridurre al massimo gli infortuni più gravi (quelli mortali) ed anche quelli con prognosi: la qualità e quantità delle segnalazioni dal basso permette quindi concretamente di migliorare la sicurezza sul lavoro e di conseguenza di creare un ambiente di lavoro trasparente e sicuro per tutti. Questo è il vero modello di sicurezza sul lavoro che ogni azienda dovrebbe sempre perseguire per la salute e la sicurezza di tutti coloro che vi lavorano, ed anche del patrimonio aziendale. 

You may also like

1 commento

fabio crociato 3 Dicembre 2020 - 12:14

Vero. Ma la vera capostipite è la “626”, poi modificata e riveduta. Salvo la questione dipendenti tossici, non filtrati, causanti possibili seri problemi a se stessi e, ovviamente (sic), ad altri! Come del resto fuori dal posto di lavoro.

Reply

Commenta

Redazione

Chi Siamo

Il Primato Nazionale plurisettimanale online indipendente;

Newsletter

Iscriviti alla newsletter



© Copyright 2023 Il Primato Nazionale – Tutti i diritti riservati