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Roma, 21 feb –  “Mattia Brandi, professione paparazzo, è in giro con la sua macchina fotografica quando di fronte a lui, per strada, sbucano Alberto Angela e il figlio Alessandro” scrive il settimanale Oggi: il figlio di Piero Angela si sarebbe molto adirato quando è stato disturbato nel corso di un momento privato con il proprio figlio.

Angela contro il paparazzo

Alberto Angela è molto geloso notoriamente della sua privacy e dunque sarebbe passato alle vie di fatto, intimando al paparazzo di togliersi di mezzo e di cancellare le foto scattate a lui e al figlio. Il paparazzo, Mattia Brandi, fa capire al conduttore televisivo e divulgatore scientifico di non avere nessuna intenzione di eliminare le foto: “Gli ho spiegato che non avevo fatto nulla di male, che lui è un personaggio pubblico” spiega il fotografo “ci trovavamo in un luogo pubblico e la legge consente di scattare”.

Lo stupore del fotografo

Ma Angela proprio non voleva sentire ragioni: “Continuava a chiedermi di cancellare, dicendo che il figlio è minorenne. Gli ho assicurato che sono un professionista da vent’anni, so bene che non si può pubblicare il volto di un minore e infatti l’avrei “pixelato”. Ma lui insisteva: ‘Che ne so io se poi queste foto finiscono sui social o nel deep web?'”. “Ero stupefatto, non mi è mai successo che un vip reagisse così…” continua ancora il paparazzo.

L’intervento della polizia

Alla fine nella bagarre è stato necessario l’intervento della polizia: “Di fronte al (legittimo) rifiuto del paparazzo di cancellare le foto, la polizia è intervenuta anche stavolta, chiamata da Brandi d’accordo con Angela”. Gli agenti intervenuti hanno preso le generalità dei presenti ma alla fine non è stata emessa alcuna sanzione o provvedimento.

Angela: “Devo tutelare mio figlio”

Alberto Angela, una volta letta la dichiarazione del paparazzo, ha voluto dire la sua: “Non mi nego mai ai fotografi, sono disponibilissimo anche per i selfie col pubblico, ma da padre di famiglia mi sentivo in dovere di tutelare i diritti di mio figlio minore”. “E comunque, il dialogo tra me e il fotografo si è svolto in un clima di assoluta cordialità” ha concluso. D’altronde Angela con le parole ci sa fare.

Ilaria Paoletti

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1 commento

  1. Più che la reazione di Angela mi ha colpito la professionalità del fotografo, che sicuramente conosce, meglio dell’interessato, le regole da rispettare. Che dire? Angela in quel momento era un personaggio pubblico in un luogo pubblico, la privacy del figlio sarà tutelata e vissero tutti felici e contenti.

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