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I kiwi – così si chiamano i neozelandesi – non possono credere alla loro fortuna di nascere in quella che chiamano “Godzone” (il paese di Dio). Anno dopo anno, i viaggiatori elencano la Nuova Zelanda nella top ten dei luoghi che vorrebbero visitare – e non si incontra mai nessuno che c’è stato e non ha amate il posto. Un’esperienza che potrete fare anche voi, ottenendo un visto turistico.

Dall’ottobre del 2019, infatti, non è più possibile andare per turismo senza richiedere il visto Nuova Zelanda (NZeTA), e dovrete dunque procurarvelo se puntate a questa meta, a meno che non abbiano un passaporto neozelandese o australiano.

L’autorizzazione di viaggio necessaria si chiama NzeTA, acronimo per “New Zealand electronic Travel Authority”. Per ottenere questo visto ci sono due possibilità:

  • Recarsi a un consolato o ambasciata della Nuova Zelanda
  • Ottenere il visto online

Al giorno d’oggi, sicuramente molti preferiscono poter fare il visto direttamente online, risparmiando tempo che possono dedicare magari ad altri elementi dell’organizzazione del viaggio.

Quanto costa il visto per la Nuova Zelanda?

Per quanto riguarda il costo del visto per la Nuova Zelanda, facendolo online, il prezzo è abbastanza modifico, ovvero 49,5 euro comprensivo anche delle spese consolari e della tassa sul turismo, oltre naturalmente che del servizio di registrazione online.

Le spese consolari sono destinate al Dipartimento per l’immigrazione della Nuova Zelanda, che è poi il dipartimento responsabile di controllare la regolarità delle richieste e bloccare la partenza di eventuali visitatori “indesiderati”. Anche la tassa sul turismo andrà chiaramente al governo neozelandese. 

Essa andrà in particolare a sostenere una serie di progetti riguardanti progetti sostenibili per il turismo in Nuova Zelanda. Un esempio tra tutti, il salvataggio del pappagallo  kākāpō, quasi estinto. E’ certamente ammirevole il fatto che il tasso del soggiorno per il turismo vada veramente a progetti, anche nobili, legati ad esso, e non come accade purtroppo in Italia a volte, in altri calderoni.

Cosa vedere in Nuova Zelanda?

Una delle cose sicuramente preminenti in questo paese, è la sua natura. Le foreste sono abitate da strani uccelli che si sono evoluti per riempire le nicchie evolutive normalmente occupate dai mammiferi, mentre pinguini, balene e foche sono sulla costa. I Maori sono qui solo da 800 anni, ma conservano costumi distinti e affascinanti sovrapposti alle culture coloniali europee e sempre più anche a quelle asiatiche, che insieme creano una vita urbana vibrante, anche se sobria.

Dato questo splendido sfondo non è sorprendente che ci siano percorsi illimitati, che vanno dalle passeggiate lungo spiagge spazzate dal vento e vagabondaggi di più giorni sui viali montani, alle attività avventurose e adrenaliniche come il bungy jumping, lo sci, il kayak in mare e lo rafting sulle acque bianche. Alcuni visitatori trattano il paese come un parco giochi avventuroso su larga scala, con l’obiettivo di affrontare il maggior numero possibile di sfide nel tempo disponibile.

Gran parte del panorama proviene da forze tettoniche o vulcaniche, come la gente di Canterbury sa fin troppo bene dopo i terremoti di Christchurch del 4 settembre 2010 e del 22 febbraio 2011. Le scosse, insieme a diverse migliaia di scosse di assestamento, hanno devastato collettivamente la città, che si sta lentamente riprendendo.

Migliaia di residenti hanno lasciato Christchurch, ma essa rimane la seconda città più grande dopo Auckland, appena sopra la capitale, Wellington, al terzo posto. Altrove, si possono percorrere molti chilometri attraverso una splendida campagna senza incontrare una persona: ci sono luoghi così remoti che qualcuno potrebbe pensare che nessun essere umano li abbia ancora visitati.

Geologicamente, la Nuova Zelanda si è presto allontanata dal supercontinente del Gondwana, sviluppando un ecosistema unico in cui gli uccelli si adattavano a ricoprire il ruolo dei mammiferi. 

Tutto cambiò circa 800 anni fa, con l’arrivo dei navigatori polinesiani, quando la terra che chiamarono Aotearoa – “la terra della lunga nube bianca” – divenne l’ultima grande massa terrestre ad essere colonizzata dagli esseri umani. Sbarcando dalle loro canoe, e certamente procedettero a sbilanciare il fragile ecosistema,  portando all’estinzione il gigantesco moa delle dimensioni di struzzo, che costituiva una parte importante della loro dieta. 

Il paese si stabilì ancora una volta in un fragile equilibrio prima dell’arrivo di Pakeha – europei bianchi, prevalentemente di origine britannica – che sciamavano dalle loro navi quadrate piene di zelo coloniale a metà del XIX secolo e che alteravano la terra per sempre. Negli ultimi anni, tuttavia, si è fatto un grande lavoro per cercare di recuperare un equilibrio ambientale e salvare specie in via d’estinzione, come ad esempio i kaki, uccelli molto amati dai Maori.

Nonostante i profondi cambiamenti di questi 8 secoli, dunque, la Nuova Zelanda rimane ancora una delle terre più affascinanti da visitare, e conserva molto del fascino che dovevano avere quei luoghi disabitati dagli uomini prima delle colonizzazioni, e una natura e una quasi incontaminata Un viaggio da fare certamente una volta nella vita. Cosa aspetti a procurarti il tuo visto?

 

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