Roma, 10 nov – Una situazione drammatica vissuta quotidianamente da chi svolge uno dei lavori più duri. Ma dopo l’eclatante protesta, con il latte versato e il blocco dei caseifici, adesso molti pastori sardi sono finiti nel registro degli indagati. Sono circa 150 gli avvisi di garanzia giunti ad altrettanti pastori per il blocco della strada statale 131 “Carlo Felice” all’altezza di Abbasanta (Oristano) effettuato lo scorso, durante i primi giorni della protesta. A rivelarlo è la Nuova Sardegna.

La notizia è stata poi confermata all’Ansa da Gianuario Falchi, uno degli allevatori che è stato delegato al tavolo ministeriale delle trattative. Anche lui è adesso indagato dalla Procura di Oristano per manifestazione non autorizzata, violenza privata aggravata in concorso e danneggiamento aggravato in concorso.

Dopo otto mesi arrivano le denunce e non le soluzioni e questo non aiuta di certo – ha dichiarato Falchi all’Ansa – nel frattempo si deve convivere con un’annata che è un disastro e con queste nuove spese legali per difenderci da un accusa che, secondo me, è infondata”. Quelle manifestazioni tanto forti quanto drammatiche, portarono a un accordo sul prezzo del latte che non piacque a tutti i lavoratori del settore.

Alessandro Della Guglia

 

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