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Quando accediamo a un prestito o a un mutuo, ma per diversi motivi non siamo in grado di estinguerlo nei tempi prestabiliti, veniamo protestati dalla banca o dalla società che fornisce i finanziamenti personali. Questa condizione è sicuramente grave perché ci impedisce di accedere in futuro ad altri prestiti; inoltre, veniamo iscritti a un particolare registro che ci pone come cattivi pagatori nei confronti degli istituti di credito.



Cosa comporta essere protestati

Il protestato viene segnalato in tutta la nazione e, a meno che non si avvii una pratica per essere cancellati, sarà davvero complicato tornare a ricevere finanziamenti .

  • Le banche non ci daranno la possibilità di accedere a un mutuo per il pagamento di un immobile.
  • Le società che concedono microprestiti non accetteranno la nostra richiesta.
  • La nostra banca non ci fornirà, in caso di domanda, una carta di credito.
  • Acquistare alcuni prodotti a rate diventerà davvero complicato, se non impossibile.  
  • Fin quando non ci sarà la possibilità di estinguere prestiti o mutui pendenti, gli interessi continueranno ad aumentare.

Esiste infatti un registro pubblico chiamato registro di protesto. Questo è accessibile non solo alle banche o ad altri enti privati, ma anche ai normali cittadini. Per consultarlo, basta fare richiesta in camera di commercio.

Bisogna precisare che, se l’ente creditore effettua le indagini prima di concedere un prestito e trova la persona in questione all’interno del registro, ha comunque la possibilità di erogare il finanziamento, anche se questa ipotesi è davvero remota.

Come cancellarsi dal registro di protesto

Cancellarsi dal registro di protesto e non essere più definiti come protestati è in realtà possibile. La procedura è molto lunga e prevede in primis l’estinzione del debito pendente che è la causa della presenza del proprio nome tra i protestati, oltre al pagamento di tutti gli interessi maturati in quel periodo (ovviamente si fa prima tramite agenzia https://www.prestito-perte.eu/ ).

Di solito si ha tempo 12 mesi per pagare tutte le rimanenti rate ma bisognerà attendere la totale estinzione di tutti i pagamenti rimanenti. Sarà poi compito del notaio o dell’ufficiale giudiziario, dopo attenta analisi, valutare la possibilità di cancellare un nome dal registro dei protestati.

Anche dopo questa operazione di cancellazione, però, dovranno passare alcuni mesi prima che il protestato possa nuovamente chiedere un prestito. Questo avviene per evitare che si ripetano possibili insoluti e per fare in modo che il debitore ritrovi una più assestata condizione economica.

Come si diventa protestati?

Ci sono molti fattori che possono concorrere e per i quali si arrivi a non essere più in grado di portare a termine i pagamenti dovuti per il finanziamento. Il più comune è la perdita della garanzia legata a un continuo stipendio lavorativo.

 Ad oggi, molti enti concedono al cliente la possibilità di interrompere per alcuni mesi il pagamento delle rate. C’è chi lo fa senza aumento di interessi, chi invece richiede una piccola mora per il servizio.

Quando però il ritardo si protrae, a seconda della banca o della finanziaria, esiste un limite di tempo dopo il quale si diventa protestati.



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